Ho rifiutato la proposta di un lavoro che sarebbe stato molto remunerativo perché semplicemente le ore della settimana non bastavano, e questo mi rende molto inquieta.
Non so se era un’occasione, se lo sarà, ma quando le mie forze non sono sufficienti io mi sento un po’ sbagliata da qualche parte, difficile spiegarlo diversamente da così.
Le mie scelte sono sempre un po’ imperfette, io sono sempre un po’ inadeguata rispetto a quello che vorrei da me. Qualcuno direbbe che da me stessa pretendo quasi l’impossibile (qualcuno l’ha detto e io mi sono subito sentita in difetto di nuovo e lo scopo non era affatto quello) io dico sempre che faccio quello che devo, e poi quello che posso.
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l'estate,
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli, Novembre.





